Il filmato del carcere di Padova in cui compare Paolo Bellini, condannato all'ergastolo in via definitiva per la strage di Bologna del 1980, sarebbe stato girato dall'esterno in quanto il detenuto era in un video colloquio a distanza con il figliastro. È quanto si apprende da ambienti del carcere di Padova, secondo cui quindi sarebbe stata un'altra persona a registrare e diffondere il filmato, da un luogo al di fuori dell'istituto, in collegamento con la casa circondariale per il colloquio con Bellini.

"L'interrogazione parlamentare promossa dalla deputata Malavasi ci trova, come Associazione, perfettamente allineati essendo anche noi rimasti stupiti e preoccupati da come Paolo Bellini abbia potuto trovare un canale aperto, oltre alla solita sponda divulgativa di Reggio Report, per dichiarazioni apparentemente farneticanti, ma con riferimenti precisi al processo e potenzialmente messaggi". Lo ha detto il presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto, Paolo Lambertini. "Come abbiamo scritto nel discorso letto il 2 agosto davanti alla stazione di Bologna, forse sono messaggi perché si sta ancora indagando a Caltanissetta o a Firenze su eventuali sue responsabilità e collegamenti con le stragi del '92 e '93? Speriamo che la risposta del ministro Nordio sia chiara, esaustiva, concreta".