HomeBolognaCronacaBellini, video dal carcere: "Intimidazioni allarmanti". E il Pd ’interroga’ NordioStrage, l’ex primula nera ha registrato un filmato poi diffuso su Internet. Attacchi a giudici e testi. I familiari delle vittime: "Siamo stupiti e preoccupati".Strage, l’ex primula nera ha registrato un filmato poi diffuso su Internet. Attacchi a giudici e testi. I familiari delle vittime: "Siamo stupiti e preoccupati".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Francesco Zuppiroli

È un video di circa 22 minuti, registrato dalla sala colloqui del carcere di Padova, dove l’ergastolano Paolo Bellini, esecutore materiale della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, si trova per effetto della condanna definitiva al termine del ’processo ai Mandanti’. Un video che sta scatenando una bagarre politica, dopo essere spuntato nei giorni scorsi su YouTube e inviato al sito ’Reggio Report’, in cui l’ex primula nera espone i risultati di una perizia tecnico-visiva – commissionata da Bellini stesso – sul cosiddetto ’filmino Polzer’: il video amatoriale di un turista in cui Bellini viene ripreso in stazione pochi istanti prima della strage.

Ed è sventolando i fogli della perizia in pugno che Bellini, rivolto alla telecamera, comincia una serie di commenti al processo, attacchi ai magistrati che lo hanno condannato e punta il dito contro l’ex moglie Maurizia Bonini (che durante il processo in Assise lo riconobbe proprio in quel filmato). "Il processo ai Mandanti della strage è privo di elementi di riscontro oggettivo", attacca Bellini nel video diffuso. Parla di "fantasie giudiziarie" e fa riferimento anche a una presunta serie di esposti-denunce alla procura di Bologna in cui l’ex primula nera porta avanti le proprie tesi secondo cui "le indagini sono monche", il crocifisso indossato dall’uomo nel filmato "non è compatibile" con quelli che indossava lui, oltre a esporre gli esiti "sconvolgenti" della perizia, sostiene sempre Bellini: "Esclude che l’uomo nel video sia io", indicando presunte difformità sui baffi o l’attaccatura del naso. Fino all’ipotesi per cui "al filmino Polzer manca il 44% dei fotogrammi".