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«Diciamolo con franchezza: gli eventi ci piacciono e sono utili. Ho apprezzato Jovanotti a Roma e in tante piazze d’Italia, e la serata di Catanzaro, con il suo canto in calabrese, è stata un bello show. Non sono tra quelli che considerano la festa un nemico». Lo afferma l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico.«Il punto è un altro ed è squisitamente economico: una Regione non si governa a colpi di like e con campagne di comunicazione per una scampagnata. Da calabrese so bene cosa rimane il lunedì mattina, quando i riflettori si spengono».Le criticità della Calabria

Secondo Pasquale Tridico, resta «la regione più povera d’Italia, con una sanità allo stremo che pure conserva punte di eccellenza e professionisti integerrimi, lontana però dalla normalità; con i treni che saltano mentre a Roma si annunciano i tredici miliardi e mezzo del Ponte sullo Stretto, e un assessore ai trasporti che non riesce a garantire l’ordinario nemmeno sulla tratta ionica; con le aree interne che si svuotano e i fondi che non si spendono».

L’europarlamentare richiama anche il tema dei migranti, definiti «linfa vitale del nostro sistema produttivo, nei campi come nei servizi», ma «troppo spesso trattati come merce da contabilizzare». Dal Meeting di Rimini, ricorda, Papa Leone XIV ha sottolineato che «prima dei confini, delle definizioni e delle istituzioni ci sono sempre le persone».«È un appello da raccogliere, mentre sul tema il governo Meloni sceglie la propaganda al posto delle risposte. In mezzo a tutto questo, ben vengano le feste: i concerti e le sagre fatte bene, quelle pensate davvero per i calabresi. Ma promuovere un territorio e promuovere sé stessi sono due cose molto diverse».«Differenza tra spendere e investire»