La scia di entusiasmo per il concerto di Jovanotti a Catanzaro lascia spazio al dibattito politico ed economico sulle strategie di promozione della Calabria. A sollevare la questione è l’europarlamentare Pasquale Tridico, capodelegazione del M5S a Bruxelles e già candidato alla presidenza della Regione, che pur apprezzando il valore artistico dello spettacolo punta il dito sulla gestione dei fondi pubblici e sulle priorità dell’amministrazione regionale.
Le critiche al modello di promozione e i nodi infrastrutturali
L’analisi dell’economista e parlamentare europeo parte dalla distinzione tra l’impatto di un singolo evento e lo sviluppo strutturale del territorio, richiamando l’attenzione sulle emergenze quotidiane che la regione si trova ad affrontare terminata la stagione estiva.
“Diciamolo con franchezza, gli eventi ci piacciono e sono utili. Ho apprezzato Jovanotti a Roma e in tante piazze d’Italia, e la serata di Catanzaro, col suo canto in calabrese, è stato un bello show. Non sono tra quelli che considerano la festa un nemico. Il punto è un altro, ed è squisitamente economico: una Regione non si governa a colpi di like e con campagne di comunicazione per una scampagnata. Da calabrese so bene cosa rimane il lunedì mattina, quando i riflettori si spengono. Resta la regione più povera d’Italia, e non è un primato per cui esultare, ce ne dispiace, con una sanità allo stremo che pure conserva punte di eccellenza e professionisti integerrimi, lontana però dalla normalità; con i treni che saltano mentre a Roma si annunciano i tredici miliardi e mezzo del Ponte sullo Stretto, e un assessore ai trasporti che non riesce a garantire l’ordinario nemmeno su quella tratta ionica che pure dovrebbe connettere il suo territorio al resto della regione e d’Italia; con le aree interne che si svuotano e i fondi che non si spendono” dichiara Tridico.











