Una giornata di festa e grande musica dal vivo trasformata, a riflettori spenti, in una notte di disagi e polemiche per centinaia di spettatori. È il bilancio in chiaroscuro del Jova Summer Party 2026 – L’Arca di Lorè, la grande manifestazione che ha richiamato circa 30 mila persone presso la Calabria Music Arena, allestita nell’area del Campus dell’Università Magna Graecia a Germaneto. Se da un lato lo spettacolo è stato un successo di presenze e si è svolto in piena sicurezza grazie all’imponente macchina dell’ordine pubblico, coordinata dal Prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, e dal Questore con l’impiego di oltre 300 uomini delle forze dell’ordine, dall’altro la gestione della mobilità al termine del concerto ha mostrato evidenti criticità nel sistema dei collegamenti verso le aree parcheggio.
La rabbia dei fan: “Navette stracolme e chilometri a piedi di notte”
I problemi principali si sono verificati al momento del deflusso, quando una consistente massa di pubblico si è riversata all’uscita dell’arena festiva cercando di utilizzare i bus navetta dedicati. La capienza e la frequenza dei mezzi si sono rivelate insufficienti a coprire la forte domanda, creando lunghissime attese e spingendo molti giovani e famiglie a incamminarsi al buio lungo arterie stradali prive di tutele pedonali.












