Un’emozione travolgente e uno straordinario successo di pubblico hanno caratterizzato la tappa del Jova Summer Party, che lo scorso 22 agosto ha richiamato a Catanzaro circa 30mila spettatori da ogni parte d’Italia. La manifestazione si è confermata, riferisce una nota del Palazzo di Città, “una festa di musica, energia e condivisione che ha mostrato il volto migliore del nostro territorio, capace di accogliere grandi flussi con efficienza, sicurezza e senso di comunità”.La gestione di un afflusso così imponente ha rappresentato “un banco di prova importante per il sistema di accoglienza e sicurezza del capoluogo di regione”. L’evento si è svolto in maniera impeccabile e senza alcuna criticità, dimostrando l’efficacia del lavoro capillare svolto nei giorni precedenti e durante l’intera giornata. Per questa ragione, l’Amministrazione comunale ha voluto rivolgere un doveroso ringraziamento a tutte le istituzioni, le forze dell’ordine, i settori comunali e gli enti coinvolti nella pianificazione.

La macchina della sicurezza: un piano impeccabile tra accoglienza e soccorsi

Dietro il perfetto svolgimento della manifestazione – assicurano dal Municipio – c’è stata una complessa macchina logistica e amministrativa. Un ruolo di primo piano è stato svolto dagli assessori alla Cultura, Donatella Monteverdi, e ai Lavori Pubblici, Pasquale Squillace, insieme al Capo di Gabinetto Salvatore Bullotta e ai dirigenti dei settori Cultura e Spettacolo, Gestione del Territorio con l’Ufficio Tecnico e Igiene Ambientale.Fondamentale il coordinamento assicurato dalla Prefettura, con i prefetti De Rosa e Di Nuzzo e il vicario Turco, e dalla Questura, che con il dispositivo programmato dal questore Linares ha garantito l’operatività sul campo di ufficiali e agenti della Polizia di Stato — inclusi la Polizia Stradale e i Reparti Prevenzione Crimine —, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, affiancati da unità cinofile e artificieri. Efficacia straordinaria per i presidi di soccorso, grazie al contributo dei Vigili del Fuoco, dell’Arpacal, del personale sanitario dell’Asp e del servizio 118.