E mentre la cabina di regia rosa esitava, temendo di scoprire le proprie carte (peraltro evidenti), il pilota inglese non ci ha pensato due volte a bacchettare i suoi chiedendo in diretta mondiale radio se non lo stessero per caso utilizzando come "guinea pig" (cavia). Il risultato sono dodici punti in saccoccia al posto di quindici. Tre punti che potrebbero anche fare la differenza nella corsa al titolo, pensando che nel 2025 Lando Norris l'ha spuntata per due sole lunghezze su Max Verstappen. Se non l'altro, la richiesta Mercedes a Russell di permettere ad Antonelli di guadagnare tre punti in più prova il fatto che Toto Wolff e i suoi temano ancora la concorrenza: Ferrari certo, ma forse a questo punto anche la McLaren, lanciatissima con Norris in una rimonta difficilissima ma ancora impossibile. Una cosa è certa: la disciplina in casa Mercedes è ferrea e puntuale, per non parlare delle collaudate ed efficaci "papaya rules" McLaren: a Maranello sono ancora troppe le esitazioni nel puntare ormai inevitabilmente sul cavallino Hamilton.
Occasione sprecata: Hamilton bacchetta la Ferrari, è il tempo delle scelte
A fronte di una SF-26 a tratti molto competitiva, il Cavallino Rampante stecca ancora una volta in termini di strategia









