Da una parte la Mercedes, che lavora bene di squadra e ottiene il massimo risultato possibile, sia nella lotta al Mondiale piloti sia come team. Dall’altra la Ferrari, che chiude fuori dal podio e lascia scontenti i suoi piloti, Lewis Hamilton su tutti. Il Cavallino mastica amaro in Olanda. Il weekend di Zandvoort porta in dote a Maranello solo un secondo posto di Charles Leclerc nella Sprint race. Mentre il suo compagno di scuderia, primo inseguitore nella classifica generale del leader Kimi Antonelli, è costretto a rimanere fuori dal podio sia sabato che domenica, non senza polemica: “In gara avevo più potenza e velocità rispetto a Leclerc e ho perso diversi secondi dietro di lui, perché il team non ha preso la decisione che doveva. Il podio l’ho perso lì“, ha dichiarato Hamilton alla fine del Gran premio, commentando il suo quarto posto.

“In questo sport è impossibile essere perfetti, tutti stanno facendo un lavoro eccezionale per spremere il massimo da questa macchina”, ha proseguito il pilota britannico, ponendo l’accento sulle scelte strategiche fatte durante la gara da parte del team. Soprattutto se queste sono messe a confronto con quanto successo nel box della Mercedes, dove gli ordini di scuderia hanno imposto a George Russel, in quel momento secondo, di far passare il suo compagno di squadra Antonelli. Un sorpasso è valso tre punti in più per il pilota italiano. Un gruzzoletto che fa brodo in ottica Mondiale.