di
Daniele Sparisci
«Abbiamo perso il podio perché non abbiamo preso le decisioni giuste», queste le parole del pilota della Rossa dopo la corsa
Addio Mare del Nord, oceano di rimpianti e frustrazione per la Ferrari e ora anche di polemiche da far rientrare, perché lo sfogo di Hamilton è stato rumoroso: «Abbiamo perso il podio perché non abbiamo preso le decisioni giuste, ho sprecato tempo a stare dietro a Charles». Mai una vittoria dal 2021, da quando Zandvoort era stata reintrodotta: in sei edizioni solo sfumature di orange, Verstappen o le McLaren. Il rosso ieri, scolorito e anche polemico. E adesso arriva Monza con il motore evoluto e il solito carico di speranze e promesse. E di pressione, tanta da gestire soprattutto alla luce del fatto che Antonelli partirà penalizzato per cambio di power unit.
A Maranello speravano di raggiungerla in una condizione più tranquilla, dando continuità alle vittorie di Barcellona e Silverstone che sembravano l’inizio di una magnifica progressione. Macché, il passato ritorna a Zandvoort, come in altri luoghi e in altri anni che dovevano essere di svolta e non lo sono stati: gli avversari si moltiplicano e il secondo successo di fila della McLaren su una pista tortuosa che avrebbe dovuto sposarsi con le caratteristiche della SF-26 è una minaccia seria sulla volata di fine stagione.










