Lewis Hamilton torna sulle polemiche del GP d’Olanda e fa pubblicamente autocritica dopo aver riascoltato i propri team radio e le interviste: “Non era la versione migliore di me, mi assumo la responsabilità”. Ma non ritratta nel merito le critiche alla strategia Ferrari.
Lewis Hamilton ha riascoltato le proprie parole e non gli sono piaciute. A poco più di 24 ore dal tesissimo finale del GP d'Olanda, il sette volte campione del mondo torna pubblicamente sullo sfogo contro la Ferrari e fa mea culpa per quanto detto sia via radio durante la gara sia davanti alle telecamere dopo il quarto posto di Zandvoort.
Lo fa attraverso un lungo messaggio pubblicato sui propri social. Prima elogia il lavoro della squadra e i progressi della SF-26, poi arriva al punto: "Ho riascoltato alcune delle mie comunicazioni via radio e televisive", ammette Hamilton. "Nel calore del momento la frustrazione può venire fuori, specialmente quando tieni a qualcosa profondamente come me". Quindi l'autocritica: "Non era la versione migliore di me. Mi assumo la responsabilità e farò meglio".
Hamilton fa mea culpa dopo le critiche alla Ferrari nel GP d'Olanda Per capire il peso di quelle parole bisogna tornare a domenica. Hamilton si era ritrovato alle spalle di Charles Leclerc pur disponendo di gomme più fresche e aveva segnalato al muretto di essere più veloce. Vedendo trascorrere i giri senza riuscire ad avere pista libera, il britannico aveva perso la pazienza: prima aveva avvertito che stavano "perdendo tempo", poi aveva commentato sarcasticamente la gestione Ferrari.











