C’è una città che ha trasformato le sue ferite in energia. Dove il cemento della DDR (la famosa parte ex URSS) convive con murales monumentali, realizzati, simbolicamente, proprio sulla parte ancora in piedi dell’odiato muro; i giardini urbani crescono tra ex palazzi amministrativi e le cicatrici industriali e l'alta cucina riscrive le regole del gusto.

Berlino oggi è questo: giovane, alternativa, vitale. Una capitale insofferente alle prepotenze, che abbraccia in pieno la filosofia del Carpe Diem e continua a reinventarsi senza perdere la propria anima, libera da vincoli, anche nelle regole culinarie.

Che cosa vedere in città

Il consiglio è semplice: acquistate la Berlin WelcomeCard presso gli uffici turistici. Oltre a permettere di muoversi comodamente con i mezzi e accedere a numerosi musei, consente di spingersi fino a Potsdam, per visitare il magnifico Sanssouci, il palazzo rococò voluto da Federico il Grande, e il monumentale Neues Palais, cuore del potere prussiano.

Il viaggio nel cuore berlinese può iniziare dalla East Side Gallery, il tratto più lungo del Muro ancora in piedi, oggi trasformato nella più grande galleria d'arte a cielo aperto del mondo. Da qui la Sprea, il fiume che taglia Berlino, accompagna il cammino verso il centro, una vera autostrada liquida che attraversa quartieri sempre diversi, raccontando la continua trasformazione della capitale.