Arroccato sul Monte Sellaro, il borgo di Cerchiara di Calabria, duemila anime nell’alto ionio della provincia di Cosenza, è conosciuto al grande pubblico per alcune cose come il complesso monumentale del santuario di Santa Maria delle Armi di origine medievale o come la produzione del pane.

Il borgo è anche altro

Su quest’ultima peculiarità, la società Laivinium, anni fa ha organizzato l’evento “Cerchiara capitale del pane e dell’olio”. Ossia: nel borgo in cui il pane è simbolo dell’artigianalità che resiste al tempo ed alle mode ed ha saputo essere un prodotto di valore che. caratterizza il paese del Pollino, quella manifestazione creò attorno a sé. i prodotti della terra come un attrattore turistico di ampio respiro che ora deve essere consolidato per valorizzare le donne e gli uomini che in questa parte di Calabria portano avanti una tradizione ricca e variegata di sapori e saperi. Ma il borgo è anche altro, un crogiolo cultuale. S’incaricò di portare alla luce i tesori del sapere lo storico dialettale Antonio Iannicelli, castrovillarese che vive da tempo a Catanzaro, il quale ha rilanciato qualche anno fa un saggio di Michele De Luca, “Una lettera inedita di Gerhard Rohlfs. Cerchiara di Calabria alla fine dell’Ottocento” (editrice Il Coscile, 2020).