In vista dell’incontro coi leader europei di oggi, il Presidente ucraino ha annunciato un possibile piano di pace concordato anche con gli Usa per porre fine alla guerra con la Russia che prevede un cessate il fuoco e la creazione di una zona cuscinetto in Donbass.

Un piano di pace dettagliato per porre fin alla guerra tra Ucraina e Russia con cessate il fuoco e la creazione di una zona cuscinetto smilitarizzata nel Donbass, è quanto annunciato dal Presidente ucraino Zelensky alla vigilia del vertice dei volenterosi che si terra oggi 24 agosto a Kiev alla presenza dei principali leader europei e al quale parteciperà anche la premier Meloni anche se in video conferenza. Nessuna elezione immediata nel Paese, invece, che rischierebbe di disintegrare l’Ucraina in un momento difficile, secondo Zelensky che oggi celebra il 35esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza dall'Unione Sovietica.

Il piano di Zelensky: Cessate il fuoco e zona franca smilitarizzata in Donbass Il piano di pace che l’Ucraina ha messo a punto dopo i colloqui con gli stessi europei e soprattutto gli Usa è un tentativo di limitare le pressioni proprio di Washington che da tempo vuole mettere fine al conflitto. La bozza prevede un cessate il fuoco per poter procedere ai colloqui di pace e una zona franca smilitarizzata nel tratto di Donbass non ancora conquistato da Mosca dove si sta combattendo aspramente da mesi. "Per realizzare questa zona economica libera, sia noi che i russi dovremmo fare un passo indietro, ritirando le truppe", ha detto Zelensky, aggiungendo che l'area verrebbe amministrata da un'autorità terza che sarà individuata successivamente. "Queste sono idee condivise dagli americani, dagli europei, e sono il risultato di colloqui conclusi tra gli americani, noi e i russi. A mio avviso, c'è qualcosa di realistico in tutto ciò. A quanto ne sappiamo, la parte americana ha qualche altra idea. Vogliono trovare il momento giusto per condividerle. Li stiamo aspettando" ha aggiunto Zelensky accusando però Putin di voler “dimostrare costantemente la sua forza” perché “non vuole impegnarsi in alcun dialogo, vuole la massima escalation". La Russia prevede di mobilitare "circa 300mila persone" dopo le elezioni della Duma di settembre, ma lo farà "senza interessare le principali città del Paese" ha rivelato Zelensky, aggiungendo: "Stanno pianificando una sorta di ‘mobilitazione periferica'",