Roma, 24 agosto 2026 – "Un cessate il fuoco, una zona economica franca e il ritiro delle truppe" dal fronte. Sono i punti principali del piano di pace eleborato dall’Ucraina con gli Stati Uniti e i suoi alleati in Europa, frutto di negoziati con i russi, annunciato ieri da Volodymyr Zelensky. "A mio avviso c’è qualcosa di realistico in queste proposte", ha commentato il presidente ucraino. Ma, mentre gli americani attendono "il momento giusto" per passare all’azione, Kiev si prepara all’annunciata rappreseglia di Mosca. "Dopo le elezioni per la Duma, Putin mobiliterà almeno 300mila persone, andandole a prendere nelle province" ha detto Zelensky. Da qui la scelta di trasformare le celebrazioni per l’indipendenza ucraina – che 35 anni fa si staccava dall’Unione sovietica – in una ’campagna aiuti’ per il prossimo autunno. Ieri la ’Giornata della bandiera nazionale’ è stata l’occasione per fare il punto con i principali leader del formato Nordic-Baltic Eight (NB8). Oggi è, invece, in programma il vertice della Coalizione dei Volenterosi con, a margine, un bilaterale con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa che vedrà al centro anche temi di politica interna, in primis le nuove indagini sulla corruzione che stanno minando la tenuta del governo ucraino con l’ ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che continua a chiedere un ritorno alle urne. Per Zelensky ora la priorità è ottenere 300 missili per i sistemi Patriot al fine di rafforzare le difese contro i missili balistici russi durante l’inverno: "puntiamo al 5-10% delle riserve Usa, siamo disposti a pagare" ha assicurato. Ai fondi – come ha ricordato ieri Costa – ci pensa l’Europa con il prestito da 90 miliardi concordato lo scorso dicembre.