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Federico Basile, è stata un’estate difficile per Messina.«Un’estate difficile per la città e quindi anche per il sindaco, iniziata con il tema dei troppi incidenti stradali, legati a vari motivi che non possono essere ascrivibili solo alla sicurezza, ma anche ai comportamenti dei singoli, con il caso eclatante di Giulia. Un tema che continuiamo ad affrontare e che riguarda tutti. Poi la tragedia di Pistunina, inaspettata, impensabile. E il furto al museo, in una città che su Antonello da qualche anno sta iniziando e deve continuare a programmare una strategia identitaria. Due mesi difficili, la città ha subito troppi eventi che vanno metabolizzati».Che Comune ha trovato, rispetto a quando è andato via? Diciamolo, tre mesi di vacatio qualche rallentamento lo ha provocato.«Lo scopo della politica è quello di stare col fiato sul collo, utilizzo questo termine, rispetto a processi che, però, sono puramente amministrativi, e lo dico da ex direttore generale. E i processi amministrativi sono andati tutti avanti. Alcune cose si sono rallentate perché magari non c’era un'intera giunta a stare con più fiati su più colli, mettiamola così, come il caso del parcheggio di Rodia. Direi che in questi tre mesi non si è perso tempo, si è solo un po' dilatato».






