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«Non possiamo accettare che Messina paghi il prezzo delle carenze della Regione e i sacrifici dei cittadini siano mortificati». Federico Basile non ci sta. Gli sforzi compiuti in questi ultimi anni, sul fronte della raccolta differenziata e dell’organizzazione di un moderno ed efficienta sistema di gestione del settore dei rifiuti, rischiano oggi di essere parzialmente vanificati, con la conseguenza di un aumento dei costi del servizio, che si traduce inevitabilmente in un incremento delle tariffe per la cittadinanza.
«Messina, dal 2018 a oggi, ha costruito un modello virtuoso nella gestione dei rifiuti, fondato sul buon funzionamento della raccolta differenziata, sul contrasto all’evasione tributaria e su una gestione rigorosa del servizio. Un percorso riconosciuto in Sicilia e in Italia, reso possibile non solo dal lavoro dell’Amministrazione, ma soprattutto dal senso di responsabilità e dai sacrifici dei messinesi, che hanno consentito di raggiungere risultati importanti. Per questo – ribadisce Basile – non possiamo accettare che proprio quei sacrifici vengano oggi mortificati da una scelta della Regione siciliana. Quest'anno Palermo ha deciso di non rifinanziare il contributo di 2,5 milioni di euro destinato a coprire i maggiori costi di conferimento dei rifiuti in discarica. Una decisione che scarica direttamente sulle famiglie e sulle imprese messinesi il peso di una scelta che non dipende dal Comune e che non possiamo condividere».












