Avs: "Forti dubbi, si ascolti il mondo della sanità". Sinistra civica Ecologista: "Il curriculum non è adeguato"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa prima volta può essere un caso, la seconda una coincidenza, tre indizi però fanno una prova. E il quarto segnale, allora, che cos’è? La politica non è certo un romanzo di Agatha Christie, ma stavolta i paragoni si sprecano. La nomina di Giovanni Grasso come commissario straordinario dell’Agenzia regionale della sanità toscana, ha fatto storcere il naso all’ala più progressista della maggioranza nella giunta toscana. "Forti perplessità sul profilo di Grasso, si ascolti il mondo della sanità", tuonano Dario Danti e Filiberto Zaratti per Alleanza Verdi e Sinistra Toscana all’indomani della levata di scudi da parte degli Ordini dei Medici della Toscana.

Nessuno lo dice apertamente, ma molti lo pensano e lo fanno notare, fuori dalle virgolette. Negli ultimi mesi il presidente della giunta Eugenio Giani ha nominato, nell’ordine: Stefano Scaramelli, ex consigliere regionale di Italia Viva, garante dell’Infanzia; Edoardo Fanucci, già deputato di Iv, come commissario dell’Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura; il socialista Lorenzo Bani presidente del Parco San Rossore; Giovanni Grasso, candidato ad Arezzo di Casa Riformista, commissario dell’Ars.