Per nove giorni Biella proverà a trasformarsi in una capitale della birra artigianale. Dal 30 agosto al 7 settembre l’undicesima edizione di Bolle di Malto porterà nel centro cittadino cinquanta birrifici, venti cucine di strada e oltre cento appuntamenti tra degustazioni, concerti, incontri professionali, visite e attività sul territorio. La dimensione della manifestazione, che nelle ultime edizioni avrebbe superato le 135 mila presenze, racconta la crescita di un evento. Racconta anche il bisogno della birra italiana di trovare spazi pubblici nei quali essere spiegata, discussa e inserita dentro una cultura gastronomica più ampia.
La birra artigianale ha conquistato una presenza stabile nei consumi italiani, ma fatica ancora a essere percepita con la stessa profondità culturale riconosciuta al vino. Viene scelta, degustata e collezionata, mentre il racconto delle materie prime, delle fermentazioni, delle differenze territoriali e dei mestieri che la producono resta spesso confinato agli appassionati. Un festival può contribuire a ridurre questa distanza quando supera la semplice successione di spine e concerti e diventa un luogo di formazione accessibile.
È in questa direzione che si muove il Salone Italiano della Birra, previsto dal 4 al 6 settembre in Piazza Vittorio Veneto. La seconda edizione riunirà birrifici, distributori, operatori della ristorazione, imprese e istituzioni, alternando incontri e degustazioni sui temi che attraversano il settore. Si parlerà di sostenibilità, energia, formazione, innovazione e nuovi consumi, con approfondimenti sulle Italian Grape Ale, le birre prodotte utilizzando anche mosto, uva o altri elementi derivati dalla vinificazione, e sulle referenze analcoliche.











