In una soleggiata mattina agostana abbiamo incontrato da Baretto, una storica caffetteria di quartiere a Krezuberg, Philipp Reichel, uno dei maggiori esponenti del mondo del caffè della capitale tedesca e non solo. Una lunga esperienza nel settore, iniziata diciassette anni fa con il ruolo di commerciale di una torrefazione italiana per poi diventare tostare con il suo brand VOTE Coffee, responsabile di Communal Coffee – uno spazio coworking per roastery, fondatore di caffetterie come Kaffee Neun nell’iconico Markthalle Neun e Isla Coffee nel multietnico quartiere di Neukölln, inoltre fu promotore della Berlin Coffee Week.
Con Philipp abbiamo fatto il punto della scena dello specialty coffee in una delle città più vibranti per consumo e presenza, partendo proprio dal video pensiero di Francesco Sanapo di Ditta Artigianale pubblicato qualche settimana fa su Instagram.
«Sono d’accordo con Francesco Sanapo: bisogna tornare a mettere al centro delle caffetterie specialità l’ospitalità. Dobbiamo tutti noi umanizzare nuovamente l’esperienza del rito del caffè. Assodata la qualità del prodotto e del servizio, dobbiamo abbandonare l’estremo manierismo e l’eccessivo tecnicismo a favore del piacere del condividere una tazza di caffè con le persone giuste e in spazi carichi di atmosfera e gentilezza». Continua Philip: «Il caffè deve fare parlare le persone, farle incontrare e creare quell’attimo di piacere che rende la tua giornata migliore. Per me alzarmi la mattina e bere il primo con mia moglie, senza ancora essersi parlati, è il momento che mi dà la carica giusta».










