HomeRavennaCronacaSubsidenza e innalzamento mari, nei lidi nord erosione di circa 10/12 metri ogni annoAvanza la linea di costa fra la foce Reno e Lido di Spina: dagli anni 80 a oggi perduti 300 ettari di territorio. Gli scenari futuri vedono a rischio gli abitati di Casal Borsetti, Mandriole e Sant’Alberto e la statale RomeaLa spiaggia sempre più strettaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRavenna, 24 agosto 2026 – Se in oltre 120 anni, da inizio ‘900 a oggi, la subsidenza naturale e quella antropica hanno abbassato certi punti della costa ravennate fino anche a un metro abbondante, lo scenario che ci attende nel futuro neppure tanto lontano è ben più catastrofico a causa delle conseguenze del cambiamento climatico, ovvero l’innalzamento del livello dei mari (già da anni in atto) dovuto allo scioglimento dei ghiacci ai due poli e che si aggiungerà alla subsidenza.

Scioglimento dei ghiacci ed espansione termica dei mari: costa a rischio

A questo maggiore apporto di acqua va aggiunta anche l’espansione termica dei mari dovuta all’aumento delle temperature: l’acqua calda occupa infatti un volume maggiore. Ne consegue che in Italia ad essere colpita sarà un’area costiera di 390 chilometri per un’estensione di 5.686 chilometri quadrati. Secondo gli studi dell’Enea è ormai assodato che la costa italiana che entro il 2100 subirà le peggiori conseguenze sarà quella dell’alto Adriatico fra Rimini e Trieste.