La mareggiata degli ultimi giorni a Riccione ha acuito il fenomeno dell’erosione che si era creato in modo significativo nelle ultime tre settimane di luglio con i venti di Levante. In diverse zone, soprattutto nella zona sud, il mare è arrivato sotto le prime file delle brandine, per poi lasciare il classico gradino. Calcolare l’entità del danno ora è impossibile. Con fiducia gli operatori di spiaggia guardano il meteo che annuncia giorni di bonaccia, condizione marina che dovrebbe riportare una parte della sabbia erosa.
"Anche se nella seconda metà della scorsa settimana, le correnti sono arrivate da nord, quindi meno gravi, ha piovuto sul bagnato _ dice Diego Casadei, presidente della Cooperativa Bagnini _. Le mareggiate di quest’estate sono state straordinarie, soprattutto per la durata e la continuità che hanno avuto. Di certo lasceranno degli strascichi, ma per valutare la portata dell’erosione, bisogna aspettare che le acque si fermino e che la sabbia cominci a depositarsi. E’ chiaro che quello che il mare porta via in un attimo, impiega poi molto tempo a ridarlo. Il materiale finito a Rimini, comunque, non ritorna più. Di sicuro un mese di correnti da est e sud-est ha inciso e oggi la spiaggia dappertutto è molto più corta rispetto inizio luglio. Si è andati in difficoltà anche dove c’erano accumuli".







