HomeMarcheCronacaIl clima folle e l’avanzata del mare: "In cinquant’anni costa sommersa"Le previsioni nel piano della Regione: entro il 2070 addio spiagge. A rischio anche abitazioni e ferrovia .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra cinquant’anni addio alle spiagge: a rischio gli stabilimenti balneari, le attività commerciali, case e anche la ferrovia. La preoccupazione espressa dal prof Pierpaolo Falco (docente del dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente della Politecnica delle Marche) sul "rischio di una forte riduzione delle spiagge, se il livello del mare cresce ai livelli attuali (tre millimetri all’anno, circa tre centimetri per decennio)", trova conferma nel Piano di adattamento al cambiamento climatico della Regione, approvato dal Consiglio regionale a febbraio del 2025: le Marche sono la prima regione ad avere approvato un piano di questo tipo.

Nel documento c’è scritto (testuale) che "l’innalzamento del livello dei mari e l’aumento dei fenomeni meteorologici estremi sono i due processi che maggiormente incidono sull’erosione costiera". Conferma il funzionario della direzione ambiente e risorse idriche della Regione, Giorgio Filomena. "Se il livello medio del mare si alza, perdiamo le spiagge: a maggiore rischio sono quelle sabbiose e meno inclinate – dice –. E comunque, avendo costruito a ridosso della costa stabilimenti balneari, strade, case e ferrovia, siamo molto più vulnerabili, perchè l’unico elemento di separazione dal mare è la spiaggia. Non a caso le due regioni più esposte al rischio dell’erosione sono le Marche e la Liguria".