di
Ilaria Sacchettoni
La Rai decide sullo stop al conduttore. I pm pronti a risentirlo dopo il Riesame su Lavitola
Il futuro professionale di Sigfrido Ranucci incrocia, ormai, il destino giudiziario di Valter Lavitola. Tutto si definirà, verosimilmente, nelle prossime quarantotto ore. Tra martedì e mercoledì si saprà, per cominciare, se Valter Lavitola, ascoltato dai giudici del Riesame, confermerà il movente «altruista» (l’ordigno piazzato davanti casa Ranucci per potenziarne la scorta) o sconfesserà la sua stessa versione dei fatti. Poco cambia nell’agenda dei pm che hanno lasciato filtrare l’intenzione di riascoltare il conduttore Rai nei prossimi giorni. Molto cambia, invece, per lo stesso Ranucci che dovrà spiegare ai magistrati e alla Rai il suo rapporto con l’amico accusato di metodo mafioso. Fonte (controversa) o addirittura suggeritore di contenuti?
Sulla scorta di queste domande FdI ha inviato una lettera alla commissione europea per bilanciare quella dell’opposizione nella quale si parlava di aggressione politica a Report, denunciando parte dei contenuti della trasmissione come «teoremi» sul centrodestra, accusandola di «faziosità» e di «violare le norme europee».














