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Una decisione della Rai sul futuro di Sigfrido Ranucci e di Report presa in questa fase «sarebbe inevitabilmente inquinata dalle falsità» e «ogni altra giustificazione» sconterebbe «le già manifestate indicazioni condizionanti di esponenti di vertice governativo e istituzionale». Il conduttore della trasmissione di Rai Tre, tramite il proprio legale, l’avvocato Roberto De Vita, interviene in merito alle indiscrezioni, sempre più insistenti, su una sospensione del giornalista dopo gli sviluppi dell’indagine sull'attentato ai suoi danni e la confessione dell’imprenditore Valter Lavitola, in carcere dal 10 agosto scorso, di essere il mandante dell’azione dinamitarda del 16 ottobre 2025.Ma appunto quelle che l’avvocato commenta sono indiscrezioni mentre non c'è nessuna comunicazione ufficiale in merito da parte della Rai che, al momento, tace. La relazione del Comitato Etico è stata consegnata all’amministratore delegato Giampaolo Rossi il 13 agosto, e non ci sarebbero accelerazioni mentre, al contrario, sarebbero in corso ulteriori approfondimenti prima della decisione finale che dovrebbe arrivare però al massimo tra qualche giorno. Difficile comunque, a quanto si apprende, ipotizzare una sospensione mentre sembra possibile che al conduttore di Report, anche vicedirettore, venga proposto un incarico alternativo.











