Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl part-time non è più soltanto un modo per lavorare meno. La riforma del 2026 lo sta trasformando in uno strumento per conciliare lavoro e famiglia, accompagnare i lavoratori anziani verso la pensione e favorire contemporaneamente l'ingresso dei giovani. L’aspetto più interessante è probabilmente il fatto che la flessibilità dell'orario sta diventando una delle principali leve con cui cercare di adattare il lavoro alle diverse fasi della vita e relativi problemi di gestione familiare e personale.
La prima novità riguarda i lavoratori con almeno tre figli conviventi, ai quali viene riconosciuta una priorità nella trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time. Ma ancora più interessante è la nuova staffetta generazionale: chi è vicino alla pensione può ridurre l'orario dal 25 al 50%, mantenendo una protezione contributiva, a condizione che l'impresa assuma contemporaneamente un giovane under 35 a tempo pieno e indeterminato. Per ora è una sperimentazione limitata a mille lavoratori, ma il principio è importante: anziché contrapporre gli anziani ai giovani, si prova a utilizzare l'organizzazione dell'orario per far uscire dolcemente i primi e far entrare i secondi in modo guidato nel mercato del lavoro.







