Alla vigilia della nuova riunione dei Volenterosi e all'indomani delle affermazioni di Putin sulla "risposta distruttiva" all'Ucraina, un attacco con droni attribuito a Kiev avrebbe colpito un altro centro logistico del colosso dell'e-commerce russo

Alla vigilia della nuova riunione della Coalizione dei Volenterosi e all'indomani delle affermazioni di Putin sulla "risposta distruttiva" all'Ucraina, un attacco con droni attribuito a Kiev avrebbe colpito nella notte un altro centro logistico di Ozon nella città russa di Orenburg, nel sud-ovest del Paese, a circa mille chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo riferiscono diversi canali Telegram russi, mentre immagini diffuse sui social mostrerebbero del fumo alzarsi dal magazzino. Nella regione erano scattati allarmi antiaerei prima del presunto attacco.

Si tratterebbe del secondo attacco in due giorni contro strutture di Ozon, il secondo maggiore operatore russo dell'e-commerce e principale concorrente di Wildberries. Un altro centro logistico della società era stato colpito ieri nella regione di Samara. Dopo quell'attacco, il ministero della Difesa ucraino aveva affermato che "gli attacchi sistematici contro i centri di stoccaggio di beni a duplice uso rendono più difficili le operazioni del nemico e hanno un impatto negativo sull'economia russa nel suo complesso", sostenendo che la società vende prodotti destinati anche alle forze armate russe.