La guerra dei droni continua nei cieli di Ucraina e Russia. Nella notte nuovi attacchi di Mosca hanno colpito Kiev e Zaporizhzhia: si registrano due vittime, mentre è andato in fiamme un magazzino nel quartiere di Darnytskyi. I droni ucraini invece hanno colpito un centro logistico di Ozon, nella regione russa di Samara, dove è divampato un vasto incendio. Si tratta del “primo attacco” contro il gigante dell’e-commerce russo, secondo solo a Wildberries, i cui hub sono già finiti nel mirino diverse volte. L’azienda, scrive la Tass, ha evacuato più di 500 dipendenti e “ci sono state delle vittime”, recita un comunicato. Diverse persone sono rimaste ferite.
Da settimane l’Ucraina ha deciso di attaccare la più importante piattaforma di e-commerce russa, Wildberries, che corrisponde a quello che è Amazon per il mondo occidentale. Dal 18 luglio scorso diversi raid hanno colpito i centri logistici del colosso. Si tratta a tutti gli effetti di obiettivi civili, ma Kiev ritiene che l’azienda stia sostenendo lo sforzo bellico della Russia. L’altro obiettivo più o meno dichiarato è colpire il tessuto economico di Mosca. E ora, per la prima volta, gli attacchi ucraini hanno preso di mira anche Ozon, che è appunto il secondo colosso dell’e-commerce in Russia.








