Droni ucraini colpiscono gli hub dell’e-commerce e i siti petroliferi in profondità nel territorio russo. Mosca ammette per la prima volta i danni economici. Domani il vertice dei "Volenterosi"
La guerra tra Russia e Ucraina registra una nuova e drammatica escalation che sposta sempre più il raggio d'azione delle ostilità sul piano delle infrastrutture logistiche ed energetiche. Nelle ultime ore, una serie di attacchi condotti con droni ucraini ha colpito il cuore della logistica russa, spingendosi fino alla regione di Orenburg, a oltre mille chilometri dal confine, e provocando incendi nei grandi centri di smistamento del colosso dell'e-commerce Ozon.
La rabbia del Cremlino e i raid sui civili
L'incursione ha costretto il marketplace russo a sospendere temporaneamente le operazioni dell'hub, aggiungendosi ai recenti blitz contro le raffinerie di Samara e Krasnodar. Un’offensiva mirata con cui Kiev punta a paralizzare l'economia russa.
La risposta politica di Vladimir Putin non si è fatta attendere: il leader del Cremlino ha ammesso in modo insolitamente esplicito di aver subito "danni economici", accusando l'Ucraina di aver "aperto un vaso di Pandora" e promettendo imminenti "misure di rappresaglia sui settori più sensibili dell'economia ucraina".










