Mentre la crisi in Medio Oriente continua ad assorbire l’attenzione di Stati Uniti e province europee, media inclusi, la guerra i9n Ucraina sta registrando un approfondimento nelle ultime settimane. La Russia, in crescenti difficoltà economiche e logistiche, ha rinnovato una delle tattiche più efferate della sua operazione militare: il bombardamento di strutture civili. Non parliamo soltanto di centrali energetiche e depositi, ma anche di luoghi frequentati da molte persone. A Kryvyi Rih, nel sud dell’Ucraina, nelle ultime ore Mosca ha lanciato un maxi attacco su un centro commerciale, provocando almeno 16 morti e oltre 130 feriti. I raid russi colpiscono nella notte anche Kiev e Zaporizhzhia, mietendo altre vittime, inclusi bambini.

Raid russi a tappeto in tutta l’UcrainaL’attacco del 21 agosto è avvenuto nella città natale di Zelensky, nella regione di Dnipropetrovsk. Secondo le autorità ucraine, diversi droni russi hanno raggiunto il centro commerciale mentre all’interno si trovavano clienti e lavoratori.Il bilancio è cresciuto rapidamente durante la giornata, fino a raggiungere almeno 16 morti e più di 130 feriti. Tra questi ultimi figurano anche 23 bambini. Nove persone risultano ancora disperse e 29 sono state ricoverate in gravi condizioni.ANSAÈ soprattutto il secondo attacco a rendere la dinamica diversa da quella di un singolo bombardamento. “I droni hanno colpito in due ondate: mezz’ora dopo il primo attacco e l’incendio, c’è stato un secondo attacco contro i servizi di emergenza”, ha denunciato il presidente ucraino.Kaja Kallas, Alto rappresentante Ue per gli Esteri, ha parlato di “terrorismo premeditato”. Mosca sostiene generalmente che la propria campagna aerea sia diretta contro infrastrutture militari o utilizzate dall’apparato bellico ucraino, ma sul centro commerciale di Kryvyi Rih non esiste alcuna evidenza che ne attesti una funzione militare.Perché la Russia colpisce sempre più obiettivi civiliL’intensificazione della campagna aerea russa muove i passi dall’evoluzione della guerra sul terreno. Mosca continua a mantenere una superiorità numerica e industriale, senza però riuscire a trasformarla in uno sfondamento strategico del fronte.L’Institute for the Study of War ha rilevato che durante l’estate 2026 la combinazione tra droni tattici ucraini e attacchi a medio raggio contro retrovie e linee logistiche russe ha rallentato il ritmo delle operazioni di Mosca.I droni sono da tempo lo strumento principale con cui Kiev compensa la scarsità di uomini e munizioni convenzionali. Una fascia sempre più profonda dietro la linea di contatto è diventata una “kill zone” nella quale spostare uomini, mezzi e rifornimenti espone le forze russe agli attacchi degli operatori ucraini.Putin risponde ai droni ucrainiA inizio agosto l’Isw parlava addirittura di un “tactical drone overmatch” ucraino in alcune sezioni del fronte, ovvero una supremazia di Kiev in campo dei dispositivi senza pilota.In tal senso, i bombardamenti del Cremlino sulle città nemiche sono parte della rappresaglia russa per l’efficacia dei droni ucraini.La strategia russa è però più ampia. Gli attacchi in profondità servono a colpire la produzione militare, le infrastrutture energetiche e logistiche, ma producono anche pressione economica e psicologica sulla popolazione.Zelensky chiede a Elon Musk Starlink per i droni ucrainiDa anni ormai, la debolezza più evidente di Kiev resta la difesa contro i missili balistici. Le scorte di intercettori Patriot sono diventate insufficienti e questo ha spinto il governo ucraino a cercare una soluzione diversa: distruggere i lanciatori prima che possano sparare.Secondo il Financial Times, Volodymyr Zelensky avrebbe chiesto a Donald Trump durante un incontro alla Casa Bianca di intervenire personalmente su Elon Musk, affinché SpaceX permetta al Paese invaso di utilizzare Starlink per i droni da attacco oltre il confine russo.Il progetto prevede di impiegare velivoli senza pilota collegati alla rete satellitare fino a circa 200 chilometri all’interno della Federazione russa. A quella profondità Kiev potrebbe cercare di raggiungere lanciatori mobili di missili balistici, centri di comando e altre installazioni militari.Starlink offrirebbe una connessione più stabile e resistente alle contromisure elettroniche rispetto ai tradizionali sistemi di controllo dei droni.La decisione, tuttavia, dipende da Musk. Il proprietario di SpaceX ha già limitato in passato l’utilizzo della propria rete per operazioni offensive in territorio russo, sostenendo di voler evitare un’escalation.Trump, da parte sua, non avrebbe appoggiato la richiesta di Zelensky né garantito di voler convincere Musk. Riflesso del fatto che Washington ha bisogno di mantenere aperto un canale di dialogo con Mosca, per non farla cadere totalmente nelle braccia della Cina.L’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha tuttavia confermato a inizio agosto che i colloqui con il fondatore di SpaceX continuano.