Mosca, intanto, ribadisce di essere disponibile a negoziati alle proprie condizioni
È ormai evidente che la guerra in Ucraina si sta allargando ancora di più, con la controffensiva di Kiev che colpisce sempre più in profondità il territorio russo: infrastrutture petrolifere, porti e navi. Come successo stanotte nel Mar d'Azov, dove 18 navi di Mosca che, in vario modo, garantivano la logistica di guerra, il trasporto di carburanti e di carichi militari verso la Crimea, ormai di fatto sotto assedio, sono state colpite da droni ucraini.
Secondo i comandi militari di Kiev sarebbero già una cinquantina le imbarcazioni attaccate negli ultimi giorni.
Un incendio è scoppiato nel porto russo di Taganrog e in due depositi di carburante nella città di Azov.
Nel mirino le raffinerie russe








