I riflettori dei grandi concerti estivi e gli elogi per i paesaggi mozzafiato non devono coprire le fragilità strutturali del territorio calabrese. A richiamare l’attenzione sulle priorità della regione è Antonello Cariglino, presidente del circolo di Azione a Lamezia Terme, che parte dalle recenti cronache per tracciare un’analisi rigorosa dello stato dei servizi e delle infrastrutture.

“In questi giorni Jovanotti è venuto in Calabria per un concerto. E come quasi tutti gli artisti che passano da queste parti, non ha potuto fare a meno di celebrare la bellezza della nostra terra: il mare, i paesaggi, l’atmosfera. Puntuale, una certa politica locale si è affrettata a cavalcare la dichiarazione, sbandierandola come se fosse un endorsement, un titolo di merito da intestarsi. Ecco, è proprio da qui che bisogna partire per capire cosa non funziona” dichiara Cariglino.

Il cortocircuito della retorica e i servizi essenziali

Secondo il rappresentante del partito, il plauso dei visitatori illustri rischia di trasformarsi in una narrazione edulcorata se scollata dalla realtà quotidiana vissuta dai residenti. Cariglino aggiunge: “Che la Calabria sia bellissima lo sappiamo benissimo, non serve che ce lo confermi un artista di passaggio. Il punto è un altro, ed è tanto semplice quanto scomodo: con la sola bellezza non si mangia. Non si costruisce un futuro, non si trattiene chi è nato qui, non si dà un lavoro a chi lo cerca. Vorrei invitare questi artisti, con tutto il rispetto, a venire a vivere in Calabria – non a passarci una sera di concerto – con le loro famiglie. Solo così potrebbero rendersi conto di cosa significhi abitare un territorio non infrastrutturato, dove mancano i servizi essenziali. Un conto è ammirare un tramonto dal palco, un altro è portare un figlio a scuola, aspettare un treno che non arriva, cercare una cura che altrove è normale amministrazione”.