Turismo, «La Calabria cresce, lo dicono i dati». L’intervento dell’assessore regionale Calabrese: «Non siamo una regione in crisi».

«Le critiche sono legittime, ma non si può raccontare una Calabria turistica in crisi quando i principali indicatori ufficiali descrivono una realtà opposta». È il messaggio dell’assessore regionale al Turismo, Lavoro e Sviluppo Economico Giovanni Calabrese, che replica alle analisi negative sull’andamento del settore e invita a guardare ai numeri. Calabrese parte da quanto accaduto nell’estate dello scorso anno, quando alcune stime relative alle presenze negli stabilimenti balneari vennero interpretate come un crollo del turismo calabrese. «Poi arrivarono i dati ufficiali», ricorda l’assessore: nei primi sette mesi del 2025 gli arrivi erano cresciuti del 7,5% e le presenze del 6,2%.

I DATI SULLA CRESCITA DEL TURISMO IN CALABRIA E L’AUMENTO DELLE PRESENZE STRANIERE

Secondo Calabrese, anche i dati successivi confermano una tendenza positiva. La Banca d’Italia ha registrato nel 2025 una crescita delle presenze turistiche dell’11,6%, mentre quelle straniere sono aumentate del 28,5%. Sul fronte dei trasporti, gli aeroporti calabresi hanno superato per la prima volta i quattro milioni di passeggeri, raggiungendo quota 4.367.864, con un incremento del 21% rispetto al 2024. La crescita, sostiene l’assessore, prosegue anche nel 2026. I dati della piattaforma Alloggiati Web del Viminale indicano per il primo semestre un aumento degli arrivi complessivi del 10,54%, il più alto tra le regioni italiane. Ancora più significativo il dato relativo agli stranieri: +23,19%, anche in questo caso prima regione italiana per incremento. Un altro indicatore citato da Calabrese riguarda il mese di maggio 2026. Secondo il Ministero del Turismo, rispetto a maggio 2025, gli arrivi in Calabria sono aumentati del 26,22% e le presenze del 30,51%. Un dato che l’assessore considera particolarmente significativo anche in relazione alla necessità di allungare la stagione turistica.