La Filcams Cgil Calabria accoglie con favore i segnali di crescita che il settore turistico sta mostrando nella regione, riconoscendo in ogni aumento di presenze un’importante occasione di sviluppo per tutto il territorio. Tuttavia, il sindacato avverte che limitare l’analisi ai soli dati sugli arrivi sarebbe un errore di prospettiva, poiché il vero banco di prova per l’economia calabrese risiede nella capacità di generare lavoro di qualità, redditi dignitosi e una reale stabilità occupazionale. Attualmente, migliaia di lavoratori del settore continuano a confrontarsi con una forte stagionalità e con retribuzioni insufficienti, una contraddizione che, secondo la Filcams, segnala un difetto strutturale nel modello di sviluppo adottato finora, capace in alcuni casi di alimentare la povertà lavorativa nonostante l’incremento del volume d’affari.

Formazione, contratti e contrasto all’irregolarità

Per superare queste criticità, la posizione del sindacato è chiara: il potenziamento del turismo calabrese non può dipendere esclusivamente dalle strategie di promozione territoriale, ma deve necessariamente investire sulla valorizzazione delle persone che quotidianamente animano il settore. La Filcams Cgil richiama l’urgenza di attuare piani di formazione e qualificazione professionale, affiancati da una ferma azione di contrasto al lavoro irregolare e da una rigorosa applicazione dei contratti collettivi di categoria. Le proposte già avanzate nei mesi scorsi dal sindacato per integrare il lavoro nelle strategie di sviluppo regionale rimangono, secondo la sigla, estremamente attuali.