Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato di essere contrario a elezioni in tempo di guerra e afferma che esse “spaccherebbero” l’Ucraina. Sarebbero “uno tsunami”, ha aggiunto.

Intanto, i leader degli otto Paesi nordici e baltici - Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia - sono arrivati a Kiev per discutere con Zelensky del rafforzamento della difesa aerea del Paese.

«L’Ucraina ha urgente bisogno di rafforzare la propria difesa aerea», ha dichiarato la premier danese Mette Frederiksen. Al centro del vertice NB8 c’è in particolare lo sviluppo di una capacità europea contro i missili balistici e la necessità di accelerare la produzione di sistemi di intercettazione e tecnologie anti-drone.

Il vertice precede la riunione della Coalizione dei Volenterosi in programma domani 24 agosto. Il presidente lituano Gitanas Nausėda e il premier estone Kristen Michal hanno confermato questa mattina il loro arrivo nella capitale ucraina.

Il tema della difesa aerea torna in primo piano dopo una nuova ondata di attacchi russi. Secondo il bollettino diffuso questa mattina dall’Aeronautica ucraina, nell’attacco iniziato alle 18 ora locale di sabato Mosca ha lanciato 127 droni, tra Shahed, anche a reazione, Gerbera e droni-esca. Kiev afferma di averne abbattuti o neutralizzati 97. Altri 27 droni hanno colpito 22 località, mentre detriti di velivoli abbattuti sono caduti in altre tre.