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Potrebbe slittare di qualche giorno, forse anche settimana, la nomina o, comunque, l’indicazione del commissario provinciale del Pd, quando si vociferava di un insediamento nel quartier generale bruzio già domani. Ma ormai sembra un percorso tracciato, una soluzione necessaria per cercare di sanare le diatribe scoppiate negli ultimi mesi. Stenta a definirsi, infatti, l’identikit di chi andrà a guidare la Federazione fino all’indizione di un nuovo congresso, nonostante il susseguirsi di interlocuzioni tra la componente romana del Pd, quella regionale e locale.

Le circostanze attuali non hanno permesso al partito di eleggere il sostituto del dimissionario dall’incarico di segretario, di Matteo Lettieri, rimasto alla testa del Pd per appena un anno, durante il quale non sono mancate le polemiche e i contrasti interni ai democrat. Anzi, le divergenze hanno innescato ulteriori spaccature, facendo tramontare l’idea della linea unitaria rispetto alle proposte di candidatura.

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