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Un silenzio assordante in casa del Pd a Cosenza. Già, poiché se in questi giorni di apparente calma il dibattito è andato scemando rispetto alle tante questione aperte, permangono le distanze tra le varie correnti democrat.

Le stesse distanze che hanno rallentato il percorso verso la nomina del nuovo segretario provinciale, innescando spaccature pure nel gruppo consiliare a Palazzo dei Bruzi, attualmente scisso in due tronconi, i quali procedono su binari separati.

E così il commissariamento è sembrato un percorso obbligato, forse non da tutti auspicato, ma comunque considerato, per certi versi, la soluzione ai tanti problemi attraversati dal partito, seppure l’accordo sulla figura da piazzare alla guida della Federazione stenti a chiudersi, allungando i tempi della trattativa, quando da Roma avevano più volte sollecitato la ricerca di una linea unitaria e invitato a mettere da parte le divisioni.

Servirà, pertanto, una persona capace di ricercare la sintesi, smussare gli angoli polemici e allargare il fronte del consenso, così da proiettare il partito nel quadro dei futuri appuntamenti elettorali, con le amministrative che nel capoluogo bruzio bussano insistentemente alle porte e la compattezza, nel centrosinistra, appare ancora tutta da confermare, mentre spuntano anche le prime candidature alla carica di sindaco, alcune delle quali riconducibili proprio all’alveo del campo largo.