“Dopo anni di lavoro da freelance mi sono messo in graduatoria per insegnare: cerco un po’ di stabilità e per raggiungerla sono disposto a trasferirmi a Pordenone da Napoli”, il racconto di Paolo a Fanpage.it.
La nostra redazione riceve lettere e testimonianze relative a storie che riguardano il mondo del lavoro e della scuola. Invitiamo i nostri lettori a scriverci le loro storie cliccando qui.
"Non so più come vivere. Mi serve la stabilità, ma ho intrapreso una carriera che non mi permette di trovarla. E a 34 anni mi trovo a dover cambiare vita e a lasciarmi alle spalle tutto ciò che avevo costruito finora". A parlare a Fanpage.it è Paolo (nome di fantasia, ndr), trentaquattrenne napoletano che per anni ha lavorato come libero professionista. "Ho investito nella mia formazione, ho trascorso anni per cercare di sfondare nel mio mestiere. Ho dedicato tempo e fatto sacrifici per arrivare fino a dove mi trovo adesso. Eppure non basta. Non ho mai raggiunto la stabilità che serve a ogni persona per vivere. Così ho deciso di reinventarmi, provando a lavorare nella scuola". La ricerca del lavoro di Paolo nella scuola Per Paolo lavorare come insegnante rappresentava un piano B. "Il mio piano A si è rivelato essere un sogno che sono riuscito a coronare, ma che non mi garantisce abbastanza risorse per vivere, almeno non in questo tempo. Casa, bollette, spesa: con ciò che guadagnavo, poco e non continuativamente, era diventata un'impresa". Poi l'illuminazione: affacciarsi al mondo dell'insegnamento. La scelta di Paolo, però, è bene ricordarlo, non lo spinge a improvvisarsi insegnanti,a svolgere un mestiere che non gli compete: ha ottenuto l'abilitazione per l'insegnamento, ha partecipato ai concorsi del Pnrr, risultando idoneo all'insegnamento ma senza ottenere una cattedra o una supplenza.







