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La nostra redazione riceve lettere e testimonianze relative a storie che riguardano il mondo del lavoro e della scuola. Invitiamo i nostri lettori a scriverci le loro storie cliccando qui. Riceviamo e pubblichiamo di seguito la lettera che ci ha scritto una docente vicentina che, come tanti altri insegnanti, descrive il percorso – spesso a ostacoli – per fare il proprio lavoro. E le difficoltà anche nel conciliare lavoro e famiglia: "La continuità del docente è un valore educativo fondamentale, ma nella realtà attuale molti insegnanti vivono una precarietà prolungata, aggravata da costi e vincoli che rischiano di allontanare dalla professione proprio chi vi ha già investito anni di lavoro e formazione".

La lettera a Fanpage.it Gentile redazione,

sono docente di scuola secondaria di primo grado nella classe di concorso A022 e insegno nel territorio vicentino. Vi scrivo dopo aver già inviato una lettera al Ministro dell’Istruzione e del Merito, alla quale non ho ricevuto alcuna risposta. Ho deciso quindi di rivolgermi alla stampa perché ritengo che la mia situazione rappresenti una condizione diffusa tra molti docenti precari della scuola italiana. Il mio percorso nel mondo dell’educazione inizia nel 2016 con attività di doposcuola e supporto allo studio, prosegue nella scuola paritaria e dal 2021 nella scuola statale, dove continuo a lavorare con continuità attraverso supplenze. In questi anni ho maturato una convinzione profonda: la scuola è un luogo di crescita della persona, prima ancora che di trasmissione di contenuti. Insegnare per me significa accompagnare gli studenti nella scoperta di sé e nella costruzione del proprio percorso. Nel mio percorso professionale ho lavorato anche nella scuola paritaria e ho investito in modo significativo nella mia formazione: sono laureata in Filologia Moderna, ho conseguito i 24 CFU per l’accesso all’insegnamento, un Master in alfabetizzazione e didattica dell’italiano come lingua seconda (A-23) e numerosi corsi di formazione su metodologie didattiche innovative (gaming nella didattica, storytelling educativo, caviardage, escape room didattiche, kamishibai), oltre a formazione su DSA, ADHD e strumenti per il metodo di studio.