I Super Movers conservano passo, memoria e alcune aree dell’ippocampo, mentre le autopsie raccontano una storia meno lineare del previsto

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Un passo da cinquantenni dopo gli ottant’anniIl cervello mostrava danni similiAccelerare apposta non basta

Li fanno camminare al loro ritmo abituale e li cronometrano. Hanno almeno 80 anni, eppure alcuni si muovono alla velocità media di persone che ne hanno circa cinquanta. I ricercatori li hanno chiamati Super Movers e, seguendoli nel tempo, hanno osservato qualcosa che riguarda anche il cervello: il loro rischio di sviluppare un deterioramento cognitivo era inferiore del 51% rispetto a quello dei coetanei. La differenza attira l’attenzione, senza trasformare il passo svelto in una terapia contro la demenza.