La socialità è la chiave comune per aprire le porte di una vecchiaia più lunga con una mente più sana. È quanto emerge dal nuovo studio recentemente pubblicato sulla rivista Alzheimer’s@Dementia nel quale i ricercatori della Northwestern University hanno aggiornato i risultati di 25 anni di ricerca sulle persone over 80 con funzioni cognitive straordinarie, con una memoria di un 50enne, per le quali è stato coniato il termine di SuperAger, che possiamo tradurre in italiano con il termine Super Anziani.
A 80 anni con la memoria di un ventenne: gli indizi che segue la scienza
16 Maggio 2024
Per la ricerca sono stati reclutati oltre 290 partecipanti, e sono state realizzate 77 autopsie cerebrali, monitorando nel tempo le funzioni neuropsicologiche, scegliendo come marker principale la memoria episodica, perché decade più velocemente con l’età.
I ricercatori hanno dimostrato come una vita sociale attiva sia collegata ad una perdita di minor tessuto cerebrale nella corteccia cingolata anteriore rispetto ai coetanei. Una regione collegata ai processi decisionali, alle emozioni e alla motivazione. Nello specifico i SuperAger hanno più neuroni fusiformi di von Economo, correlati al comportamento sociale, all’empatia e alla memoria. È stata anche riscontrata una migliore conservazione del sistema colinergico correlato all’attenzione ed alla memoria.






