I cosiddetti «superager» sono anziani speciali, con capacità cognitive paragonabili a quelle di persone di 20 o 30 anni più giovani. Li studia da 25 anni la Northwestern University di Chicago (Usa) e un primo bilancio del lavoro è stato pubblicato su Alzheimer's & Dementia, la rivista dell'Alzheimer's Association. «I superager hanno particolari caratteristiche psicologiche, ma anche neurobiologiche, diverse rispetto a quelle dei coetanei con capacità cognitive nella media» scrivono gli autori, guidati da Tamar Gefen, docente di Psichiatria e scienze comportamentali al Mesulam Institute for Cognitive Neurology and Alzheimer’s Disease della Northwestern University. Gefen conduce ricerche per il «SuperAging Program» della Northwestern University. In 25 anni, 80 superanziani hanno donato il proprio tessuto cerebrale a Gefen e colleghi, permettendo di giungere a scoperte affascinanti.