HomeViareggioCronacaIl Pd verso il congresso. Del Dotto e Leo in ‘pole’Il primo è candidato a guidare la segreteria versiliese, l’altro quella comunale. Civici e Centrodestra pensano di esportare altrove il modello Viareggio. .Il primo è candidato a guidare la segreteria versiliese, l’altro quella comunale. Civici e Centrodestra pensano di esportare altrove il modello Viareggio. .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSarà per le ferie estive o per il caldo asfissiante che fiacca gli slanci, fatto sta che – eccezion fatta per la tregua del “ponticello”, la frenesia degli sgomberi, la rivolta del pino di Sant’Andrea e la bagarre per la “giungla” del nuovo Stadio – la politica viareggina sembra essersi appisolata sul bagnasciuga. Chiusa la fase delle alchimie elettorali di primavera, sbrigata rapidamente nell’opposizione quella dell’autocritica post-voto e quasi completata “la spartizione della torta” nella maggioranza della sindaca Sara Grilli (manca ancora il pallottoliere per le Partecipate), le grandi manovre sono andate in vacanza. Ma l’autunno - su cui pende anche il ricorso elettorale presentato dall’ex candidata del centrosinistra Federica Maineri - promette novità.
Il Partito Democratico si avvia infatti a grandi passi verso la nuova stagione congressuale (in attesa dell’ufficializzazione delle date), che si preannuncia caratterizzata da una “camaiorizzazione” ai vertici. Se l’ex sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto (nella foto) punta infatti dritto e senza ostacoli — forte anche del risultato ottenuto alle Regionali — alla guida della segreteria versiliese (trovandosi a supportare la cavalcata elettorale che attende Camaiore, Forte dei Marmi e Seravezza), il suo ex vicesindaco Simone Leo, fresco di tesseramento viareggino, potrebbe rappresentare la proposta unitaria per la segreteria comunale. Intanto in casa Dem si registra un timido incremento di iscrizioni, favorito dalle recenti amministrative, ma per ora nessuno degli “ex illustri” — poi delghingariani e infine passati a fianco di Marialina Marcucci — pare intenzionato a tornare sui propri passi. Il gruppo trasversale dei “Mon Amour”, rimasto fuori dal ballottaggio, sta cercando di riorganizzarsi attraverso un’associazione culturale in cui far convivere le sue anime e vivere le sue liste, da quella dell’ex leghista antidelghingariano Alessandro Santini al civismo di ritorno di Federico Pierucci.






