HomeFirenzeCronacaCaregiver, la lunga estate: "Non esistono ferie. E cresce la solitudine"Stefano Romagnoli per otto anni si è occupato della moglie malata di Alzheimer: "La malattia della persona cara diventa totalizzante".Stefano RomagnoliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Teresa ScarcellaFIRENZECi sono estati che non lo sono fino in fondo. Al di là del caldo che si appiccica di prepotenza sulla pelle, tutto il resto ha un odore, un sapore diverso. Non ci sono ferie. O meglio, non come siamo abituati noi. Nessuna vacanza, nessuna villeggiatura. Leggere un buon libro sotto l’ombrellone è quasi un lusso, che non tutti possono permettersi. E il rumore bianco del mare lascia spazio al vuoto, al silenzio della solitudine. L’assistenza, il lavoro di cura, non va in vacanza. Al contrario rimane ’intrappolato’ nella quotidianità con i soliti problemi, acuiti dalla riduzione dei servizi.

Secondo gli ultimi dati Istat, oltre 12 milioni di persone in Italia prestano gratuitamente aiuto a parenti, amici o vicini con problemi di salute, difficoltà motorie o cognitive; 4,4 milioni sono caregiver familiari conviventi. Stefano Romagnoli, per quanto lui stesso, in più occasioni, si sia definito "un privilegiato" rispetto ad altri, questa vita di sacrifici, dolori e difficoltà la conosce bene. "Per otto anni non sono andato al cinema, figuriamoci pensare di poter fare le ferie" racconta prendendo ad esempio un’azione banale per la maggior parte delle persone.