Prato, 23 agosto 2026 – Il caldo e il cambiamento climatico spingono la gente verso l’alto: in questa estate da record la Val di Bisenzio è stata letteralmente presa d’assalto e c’è sempre più richiesta di case da prendere in affitto o da acquistare, per mettersi al riparo da un futuro sempre più caldo che sembra ormai scritto. Siamo però ancora molto lontani dal collegare il fenomeno in corso col turismo vero e proprio: fatta eccezione di qualche famiglia europea - che continua a scegliere il soggiorno in Val di Bisenzio per la sua vicinanza alle grandi mete turistiche della Toscana – si tratta di visitatori mordi e fuggi, per la quasi totalità pratesi, e di discendenti di montanini che hanno mantenuto la casa dei nonni e che si spostano ogni estate in Val di Bisenzio per dormire al fresco, tornando poi ogni mattina al lavoro in città.
Vive ancora questo grande paradosso la Val di Bisenzio, in una situazione molto complessa e dalle mille sfaccettature: aree interne, aree montane, Toscana Diffusa sono alcune fra le tante categorie con cui sono etichettati i nostri territori valbisentini, nomi che ricordano zone a rischio spopolamento.
In realtà chi cerca casa in affitto o da acquistare, in Val di Bisenzio non trova quasi più niente, fatta eccezione per pochi edifici nella “piana”, lungo al direttrice della Sr 325, che però non rispondono alla crescente domanda di natura, frescura e isolamento. Schignano, Sofignano e Migliana, dove storicamente i pratesi avevano la seconda casa e gli abitanti affittavano per l’estate anche il ripostiglio, sono diventati sede stanziale di tanti nuovi residenti arrivati dalla città. A Gavigno e Cavarzano chi ha casa la tiene stretta per passarci qualche settimana l’anno o mandarci i nonni coi nipoti durante la pausa scolastica. Stessa situazione anche per Fossato, dove nell’ultimo periodo son tornati disponibili per l’affitto un paio di appartamenti mentre altri sono stati venduti, facendo aumentare di poche unità il numero delle presenze, tenute alte comunque ogni estate dai francesi, un centinaio, discendenti di immigrati in Oltralpe. A parte i francesi, il resto degli abitanti estivi sono di Prato.










