Di: Il Quotidiano - Laura Pozzi/M.Mar. Per il secondo anno consecutivo, le prenotazioni e l’occupazione delle case vacanza in Valle di Blenio sono cresciute di circa il 20%. La maggior parte delle 70 strutture gestite da Interhome, sono infatti occupate fino a fine agosto. Il successo è dovuto a diversi fattori, dalle incertezze geopolitiche, all’ottimo lavoro di recupero dei rustici e di promozione turistica. Un successo che, tuttavia, stride con le limitazioni imposte dalla legge.“Si osserva una tendenza crescente delle prenotazioni last minute”, spiega ai microfoni del Quotidiano Dirk Vosswinkel, responsabile Interhome Locarnese e Valli. “Questo rende naturalmente un po’ più complessa la pianificazione generale e la previsione dell’andamento della stagione”, continua, sottolineando che i dati sono però un segno positivo. Il business dei rusticiFalò 26.01.2024, 09:30Inoltre, per chi è originario della valle, il grande lavoro di recupero dei rustici porta soddisfazioni, anche se una legge in vigore dal 2023 limita l’affitto delle case di vacanza a 90 giorni. Si tratta di poco tempo, se si considera che la stagione calda dura ormai da Pasqua a metà ottobre e che i centri di Olivone, Acquarossa e Malvaglia sono frequentati durante tutto l’anno.Con questa legge i proprietari dei rustici vengono spinti ad affittare gli alloggi su base annuale, ma questo porta a un dimezzamento delle entrate, perché ciò significa “occupazione di letti nei weekend, ad agosto e qualche settimana a settembre, poi il letto è freddo”, racconta Walter Gianora, proprietario di un rustico in affitto. In questo senso, una mozione chiede al Parlamento di portare il limite per gli affitti delle case vacanze a 180 giorni, soprattutto perché la Valle di Blenio sta vivendo un vero successo sul piano turistico e non solo nei mercati classici. “I nostri ospiti provengono tradizionalmente dalla Svizzera tedesca, dalla Germania e dai paesi del Benelux (Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo)”, afferma Dirk Vosswinkel, “ma da qualche tempo osserviamo una crescita anche degli ospiti della Svizzera francese, della Francia, ma anche dell’Italia”. Questo “dimostra l’ottimo lavoro svolto dagli enti turistici regionali nella promozione del Ticino come destinazione di vacanza”, conclude Vosswinkel.