Artur Ionita, 36 anni, ha segnato di testa a un minuto dalla fine il gol che ha regalato la vittoria all’ArezzoAvellino, 22 agosto 2026 – Debutto da urlo per l’Arezzo in B in una notte da conservare nei ricordi più belli. Gli amaranto sbancano Avellino in rimonta e si regalano il successo nel giorno del ritorno nella serie cadetta dopo 19 anni. La firma sui tre punti è quella di Artur Ionita, proprio al novantesimo, dopo che Cianci (su rigore), in avvio di ripresa, aveva rimesso in parità la sfida replicando al vantaggio iniziale di Russo. Elmetto e coraggio aveva chiesto Bucchi per il debutto e la squadra ha risposto con una prestazione di qualità, personalità e carattere.

Una vittoria meritata che premia un gruppo che ha già mostrato di avere un’identità precisa. Fanno festa i 335 aretini nel settore ospiti e tra una settimana ad attendere gli amaranto la super favorita Palermo in un Comunale che si annuncia tutto esaurito con la campagna abbonamenti chiusa alla cifra record di 5.371 tessere. Tornando alla notte magica del “Partenio-Lombardi”, con Cerri fuori, Bucchi piazza Cianci al centro del tridente. Regia affidata a Iaccarino che vince il ballottaggio con Viviani e Chierico.

Per il resto l’undici scelto è quello atteso. Chiosa, ormai ufficialmente sul mercato non è nemmeno in panchina. Nell’Avellino Russo è il guastatore tra le linee e fin dai primi minuti si capisce che dai suoi piedi possono nascere i pericoli maggiori. Non è un caso che il trequartista sia l’uomo che spacca la partita dopo appena un quarto d’ora: destro a giro sotto l’incrocio dal limite e Lupi avanti. Russo è scatenato e poco dopo offre a Favilli (entrato per l’infortunato Fila) una buona chance. L’Arezzo mostra coraggio e si getta in avanti alla ricerca del pari. Il Cavallino manovra bene, ma non sfonda e quando si espone alle ripartenze dei campani, due volte illanes è provvidenziale in chiusura. L’occasione migliore per l’Arezzo appena prima dell’intervallo: piattone di Cianci che sfila ad un palmo dal palo.