Verona, 23 agosto 2026 – L’Ascoli riscrive la storia e apre il cammino con un colpaccio clamoroso nella tana di un Hellas Verona molto ambizioso. Al Bentegodi i bianconeri vincono 2-1 e conquistano la seconda affermazione cadetta nella città di Romeo e Giulietta. Dopo lo svantaggio della prima frazione il Picchio si scuote nella ripresa e la ribalta in pochi minuti con Silipo e D’Uffizi. In campo lo spettacolo non è di certo mancato con tante occasioni create e i bianconeri che hanno saputo lottare anche oltre le proprie capacità per riuscire a mettere a segno l’impresa.
La sfida si accende davvero con il vantaggio gialloblù di Mulattieri. Damiani non riesce a contenere la discesa di Le Borgne, bravo a tagliare il campo per poi offrire al centravanti il traversone basso da spingere dentro per il vantaggio veronese. A tenerlo in gioco è Milanese. Accusato il colpo, gli uomini di Tomei provano a reagire. L’Ascoli cerca il palleggio, ma il pressing dell’Hellas non permette di ragionare. Gli uomini di Tomei sembrano soffrire inizialmente le geometrie e le verticalizzazioni dei padroni di casa. Alla mezz’ora il tiro di Compagnon viene fermato dal palo, poi l’arbitro Di Loreto viene corretto dal var sull’assurda espulsione inflitta a Corradini. Dopo la revisione il rosso diventa giallo.






