Il Papa lancia un appello al Meeting di Rimini affinché si costruisca un nuovo modello di società: «Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l'educazione dall'ideologia, il lavoro dall'idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte». E ancora: «Smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti». C’è il saluto, atteso, con Roseline Hamel e Nassera Kermiche, la sorella di padre Jacques Hamel, ucciso nel 2016, e la madre di Adel, uno dei suoi attentatori. E anche quello ai ragazzi disabili, in prima fila per ascoltare il suo discorso al Meeting di Rimini. Si è conclusa così la visita di Papa Leone XIV al tradizionale appuntamento di Cl. Per Prevost, prima di lasciare il Grand Auditorium allestito appositamente per la sua visita, ci sono stati anche i saluti con i vertici del Meeting e pure con il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, presente con la moglie ma «in forma privata» come ha spiegato lui stesso. Ad ascoltare il discorso di Leone XIV in un padiglione che era attrezzato per contenere circa 10mila persone, molti relatori che hanno partecipato ai panel dei primi giorni - dalla vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna al presidente dell'Anci e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi - oltre ai rappresenti delle istituzioni locali (il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, quello di Cesena Enzo Lattuca, che è anche presidente dell'Upi, il governatore dell'Emilia-Romagna Michele De Pascale).
Leone: “Guerre, povertà, ingiustizie e disastri ambientali colpa dei poteri ingiusti. Smascheriamoli”
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