«Viviamo in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell’altro. Di fronte a queste derive inquietanti, la nostra risposta non può che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo». Prima dell’atteso discorso al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, papa Leone XIV ha visitato San Marino: è il terzo Pontefice nella Repubblica, dopo Giovanni Paolo II e Ratzinger. La visita cade nel centenario delle relazioni diplomatiche di San Marino con la Santa Sede.

Nel corso dell’incontro con la diocesi nella basilica, il papa è tornato a parlare di pace, sottolineando «l'importanza e la valenza profetica di alcune esperienze di sostegno vicendevole e di vicinanza con cui, nelle zone più interne di questo territorio, le piccole comunità affrontano i problemi legati allo spopolamento e alla carenza di servizi, tenendo vivo il senso di famiglia e di comunione. Queste realtà, apparentemente piccole e marginali, sono come fiammelle – ha indicato il Pontefice – a cui attingere per riaccendere e rianimare in tutti il fuoco di valori solidi, antichi e sempre attuali. Tali esperienze testimoniano il calore di quella magnifica humanitas a cui è necessario tendere, per vincere l'individualismo di una certa cultura metropolitana e consumistica, come pure altre forme di campanilismo diffidente e divisivo, e ridonare ossigeno alle nostre speranze di fraternità e di pace».