«Viviamo in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell'altro. Di fronte a queste derive inquietanti, la nostra risposta non può che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo». Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso nella Basilica di San Marino, nel corso dell'incontro con la diocesi. «Attenzione ai più deboli, perdono, comunione, solidarietà» sono i valori ai quali ispirarsi, ha indicato il Pontefice. Nel suo discorso alle autorità e alla società civile, nella Sala del Consiglio Grande e Generale del Palazzo Pubblico, il Pontefice ha espresso apprezzamento per l'impegno di San Marino sul fronte della pace. «Apprezzo il vostro impegno, mai venuto meno, di una partecipazione attiva e positiva alla costruzione della pace», ha detto Leone, sottolineando una «particolare consonanza» con l'atteggiamento della Santa Sede. Il Papa ha quindi richiamato anche la situazione del diritto internazionale umanitario, che «appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato». Leone ha ricordato in questo senso la tradizione di accoglienza della Repubblica di San Marino nei confronti di chi soffre e ha citato anche «il sostegno e l'ospitalità al popolo ucraino, specialmente all'inizio del conflitto», insieme all'impegno sammarinese in favore del diritto internazionale umanitario. Nel corso della visita, Leone XIV ha sottolineato anche l'importanza delle piccole comunità e delle esperienze di sostegno reciproco che, soprattutto nelle zone più interne del territorio, cercano di affrontare problemi come lo spopolamento e la carenza di servizi, mantenendo vivo il senso di famiglia e di comunione.